Mamma VS Internet

Stamani mia madre, prima di andare a lavoro, mi ha chiesto se potevo darle una mano per cercare un phon nuovo da comprare su internet. Ho provato a cercare di capire perché non volesse andare in negozio a comprarlo, dato che so quanta dimestichezza ha con il mondo del web: zero. Per insegnarle a usare Facebook sullo smartphone (altro capitolo altrettanto tragico) mi sono serviti due giorni e forse anche qualcosa di più.

Comunque la sua risposta è stata secca: Su internet si spende meno. Ha ragione, non so come faccia a saperlo dato che almeno una volta a settimana va a fare shopping fisico con le amiche o con mio padre, ma ha ragione. Mi sono quindi armato di buona pazienza e ho iniziato a scandagliare siti specializzati in phon e recensioni di prodotti per capire un po’ come muoversi poi insieme per scegliere il migliore non solo di prezzo, ma anche di prestazioni.

Quando è tornata avevo già fatto una cernita dei modelli più indicati, era inutile spendere 150 euro per un phon quando l’unica coi capelli lunghi in casa è lei. Ovviamente mi ha detto No, voglio vederne qualcun altro. Clicca qui che questo mi ispira. Questa frase nel giro di poco è diventata un mantra, abbiamo guardato 9000 modelli a mio avviso tutti uguali (ripeto, l’unica che usa il phon è lei), ho provato a dirle di fare da sé ma mi ha risposto che aveva paura di fare danni. Che danni si possono fare su Amazon o simili?!

La cosa si è protratta per un paio d’ore, alla fine lo ha trovato e l’ha comprato. Anzi, siccome lo ha voluto scegliere da un sito che accettava PayPal, e che stranamente sapeva cosa fosse, ho dovuto pagarlo io. Sto mettendo da parte soldi per comprarmi il telefono nuovo, erano già lì, precisi e pronti a essere spesi per ciò per cui sto lavorando da un bel po’, ma fa niente, sono felice sia soddisfatta e felice del suo acquisto, in fin dei conti.


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