13-01-2010 | ore 16:45 - CRONACA
= Mondo = Haiti, centinaia di morti ancora nelle strade. L'Onu: "Catastrofe senza precedenti". Raccolta fondi dall'Aquila
«Pensiamo che i morti ad Haiti saranno almeno centinaia». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. L'Onu, ha aggiunto, è pronta ad uno sforzo senza precedenti per rispondere a questa catastrofe umanitaria: «Verseremo immediatamente 10 milioni di dollari». Ban Ki-moon ha anche espresso il proprio cordoglio al popolo colpito dal terremoto. I cadaveri, stando a molti testimoni, sono ancora nelle strade e non si vedono soccorsi da parte delle autorità.
AZIENDA ITALIANA DI CAFFE'
«Siamo riusciti a contattare quasi tutti quelli che lavorano per noi e abbiano saputo che stanno bene»: lo ha reso noto un responsabile della Pascucci Caffè, di Montecerignone in provincia di Pesaro-Urbino che opera ad Haiti, devastata ieri da un forte sisma. Contattata al telefono dall'Italia, Diane Nsengiyumva un'agronoma di origine burundese dipendente della Pascucci, ha detto che lei, suo marito e i 150 contadini che lavorano per l'azienda nell'ambito di un progetto equo-solidale per la coltivazione del caffè, sono tutti salvi, anche perchè residenti a qualche km al di fuori di Port-au-Prince. La donna ha aggiunto tuttavia di non essere riuscita ad entrare in contatto con altre due persone, haitiane, che collaborano con la Pascucci caffè.
RACCOLTA FONDI ANCHE DAI TERREMOTATI DELL'AQUILA
Una raccolta di fondi sarà avviata anche all'Aquila a favore della popolazione di Haiti, dopo il terremoto che ieri ha provocato migliaia di morti. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, il quale, seppure in un momento di estrema difficoltà - in piena ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile 2009 - non vuole rinunciare a un gesto di solidarietà. «Nessuno come noi aquilani può capire quello che la gente di Haiti sta passando - ha detto Cialente -. Ci sentiamo vicini, in una tragedia che colpisce un paese povero che non è certamente dotato del sistema di protezione civile che c'è in Italia». Il sindaco ha apprezzato la scelta di inviare sul posto un team della Protezione Civile nazionale. «Mi piacerebbe poter inviare una delegazione anche dall'Aquila - ha sottolineato -, tuttavia la città sta ancora vivendo una fase acuta dell'emergenza, con quasi diecimila persone ancora ospiti delle strutture alberghiere, altrettanti negli alloggi antisismici, tremila in affitto e oltre trentamila in autonoma sistemazione, per oltre cinquantamila persone assistite».
SISMA DEVASTANTE PERCHE' SUPERFICIALE
Il terremoto che ha colpito Port-au-Prince, la capitale di Haiti, è stato particolarmente devastante perchè il suo epicentro è stato localizzato a poca distanza dalla superficie terrestre. È l'analisi di Jerome Van Der Woerd, sismologo dell'istituto di Physique du Globe di Strasburgo, citato dal sito internet del quotidiano francese «20 minutes». «Più un sisma è vicino alla superficie terrestre, più i danni sono gravi. Quello di Haiti si è prodotto tra i 10 e i 15 chilometri di profondità, il che è relativamente poco. Se aggiungiamo a questo la magnitudo (7 sulla scala Richter),i danni sono di conseguenza molto gravi». Per l'esperto, la situazione a Port-au-Prince «assomiglia molto a quella dello Sichuan (in Cina,ndr.), dopo il sisma del maggio 2008, che ha causato 80.000 morti». Con l'aggravante che «questo terremoto si è prodotto in una capitale di milioni di abitanti, anche se molto dipende dalla qualità delle abitazioni».
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