Mamma me lo aveva detto

Ho fatto il grande passo di andare a vivere da solo, decisione presa dopo un periodo di stress particolare e soprattutto a seguito del cambiamento degli orari di lavoro che mi rendeva la vita incompatibile con quella dei miei genitori.

Quando ho portato via le ultime cose da casa, mia madre mi ha detto ora lo vedrai quanto è difficile fare tutto in casa, credimi! Io l’ho presa alla leggera, pensavo fosse l’ennesimo tentativo di convincermi a rinunciare a questo progetto e a questo mio desiderio.

Alla prima lavastoviglie mi sono detto non me la sto cavando per niente male, pensavo fosse qualcosa di più complicato, e invece non è stato così. Idem con la lavatrice, fortuna che esiste internet e il suo sapere infinito, mi hanno aiutato a capire cosa dovevo impostare per lavarmi jeans e magliette.

Il problema, e il pensiero mamma aveva ragione è arrivato quando ho preso per la prima volta il ferro da stiro: una catastrofe. Non ho avuto coraggio di iniziare a stirare i vestiti nuovi, né tanto meno quelli che utilizzo per andare a lavoro, principalmente completi classici da uomo. Ho provato con un paio di pantaloni della tuta ed è stato un disastro. Pieghe che si creavano di continuo, acqua che mi volava da tutte le parti, la paura di bruciare tutto e dover buttare via pantaloni, ferro e anche l’asse da stiro.

Non ho avuto il coraggio di chiamare mia madre, solo perché sapevo benissimo cosa mi avrebbe detto. Non è possibile che le mamme abbiano sempre ragione, non può essere sempre vero quello che dicono a noi figli!

Gli incivilitaliani

Se c’è una cosa che non tollero è l’inciviltà, ogni volta che guardo il telegiornale mi devo calmare facendo i respiri zen per non rischiare di dar di matto e inveire contro il televisore come faceva mia nonna quando vedeva i politici che le stavano antipatici. Non riesco a vedere i servizi che mettono in risalto il degrado civile nel quale viviamo, che creiamo di nostro pugno ogni volta che gettiamo un mozzicone di sigaretta dal finestrino o lanciamo una carta per terra.

Ci vuole tanto a buttare le cose nei cestini? Ok che le prime a essere incivili sono le città. Ho tenuto carta in mano per chilometri prima di trovare un cestino della spazzatura comunale, mi è successo molto molto spesso in passato, e capisco che ci si possa stancare di vagare per la strada con le tasche piene di schifezze da gettar via non si sa mai quando.

Però c’è un limite. L’altro giorno sono andata a buttare la spazzatura, per la precisione devo buttar via solo la plastica dato che il resto dei rifiuti me li vengono a prendere a casa per la raccolta differenziata, e ci ho trovato di tutto alla campana di raccolta. Sacchetti con qualsiasi cosa dentro, buste dei fast food, addirittura un passeggino leggero di quelli di ultima generazione, che sono sicura sarebbe stato molto più utile a una famiglia in difficoltà, piuttosto che alla campana del multimateriale.

Non capisco, un tempo si buttava di tutto per terra perché i cassonetti traboccavano a causa dei disservizi. Adesso la spazzatura ce la vengono a prendere a casa suonando, quasi, al campanello, per quale motivo non riusciamo a tenere pulite le nostre città? Perché non riusciamo a rispettarle e a rispettare noi stessi, dato che a dover condividere uno spazio sporco siamo praticamente tutti?

Fidanzato fit-addicted

Quando me lo sono preso lo sapevo che era un fissato con il fitness, la palestra e la vita salutare, quindi ora non posso dire nulla a riguardo. Mi ha sempre guardato storto quando mi ingozzavo di cibo spazzatura, conscia del mio attivissimo metabolismo, facendomi la predica perché fa male e bla bla bla. No no, secondo me è solo invidioso di non poterlo fare, altrimenti il suo personal trainer lo brontola 😛

Comunque, il mio fidanzato fit-addicted compie gli anni il mese prossimo e mi sto informando su alcune cose che potrebbe sicuramente apprezzare. Devo proprio specificare il tema del suo regalo? Ovviamente il wellness! Ora sto valutando cardiofrequenzimetro prezzi perché mi ha detto che il suo si è rotto, quindi potrebbe essere una buona idea.

Solo che voleva anche un bilanciere nuovo, ma di quelle cose non ne capisco assolutamente nulla. Non so di quanto lo vorrebbe, come, e quanto dovrebbe pesare per il suo allenamento. Il problema è che se gli do spago regalandogli cose per allenarsi, lui ricomincia, per l’ennesima volta, a provare a convincermi di unirmi a lui.

È buffo perché non gli piacciono le donne muscolose, ma ha provato a convincermi per un sacco di tempo a entrare nel gruppo di body builder femminile della sua palestra. Sono tutte donne bellissime e in forma, per carità, ma sono anche molto muscolose. Io sono pigra e per fortuna magra di costituzione, quindi ho gentilmente declinato l’invito. Ma so benissimo che, anche a questo compleanno, seguirà il periodo di ma le proteine! I muscoli! Il grasso! La salute!

Vita da call center

Lavoro da otto mesi in un call center di una nota azienda che produce materassi e nonostante sia effettivamente poco tempo, potrei già scrivere un libro sulle domande più assurde che mi sono state rivolte.

Quando feci la formazione il mio supervisore mi informò, dicendomi che sicuramente mi sarebbero capitati sì clienti normali, ma anche qualcuno di molto strano. Diciamo che non mi posso lamentare, la maggior parte di coloro che mi chiamano sono gentili ed educati, ma quando capita il cafone di turno è una tragedia.

Il cliente non può avere sempre ragione, dal momento che manca di rispetto a chi sta lavorando per rispondere a una sua esigenza, è nel torto più palese. Io la penso così, però, per tenermi la poltrona, sono costretto a mordermi la lingua in qualche circostanza: a una mia collega è successo di perdere la pazienza e rispondere a tono alle accuse e alle offese di una persona dall’altra parte della cornetta. Si è beccata una ramanzina di quelle terribili che nessuno vorrebbe mai sperimentare sulla propria pelle.

I più divertenti sono coloro che mi chiamano per chiedermi paragoni con modelli di altre marche. È ovvio che io, essendo rappresentante di un’azienda ben precisa, consiglio ciò che l’azienda in questione sceglie! Una signora stamani mi ha chiesto come scegliere il materasso giusto, le ho proposto un incontro con un nostro esperto ma si è rifiutata: giovanotto io glielo chiedo in maniera astratta, come faccio a sceglierlo?

E questa è solo l’ultima delle perle che mi capitano ogni giorno, perché sì, non c’è giorno che qualcuno si risparmi delle domande o delle affermazioni di questo tipo. Un signore mi chiamò per chiedermi se poteva far dormire il cane sul materasso nuovo; gli ho risposto, lì per lì, che sta a lui decidere se può salire o no sul proprio letto, ma, un po’ inalberato, mi ha detto che voleva sapere se il cane glielo poteva deformare.

Io odio il mio medico di famiglia

Il mio medico di famiglia è una persona veramente inutile.
No, non prendetemi per persona senza cuore, ma vi giuro che è così! Quando mia madre ha bisogno delle sue medicine per il diabete – N.B, le stesse che prende da almeno 20 anni – e ha bisogno di farsele segnare, occorre sempre pregare a lungo e accendere innumerevoli candele per questo o quel santo, sperando che non sbagli.

Già, perché il mio medico di famiglia sbaglia a segnarci le medicine – N.B, le stesse che prendiamo tutti da una vita – e già questo è un motivo valido per odiarlo, in senso buono, ovviamente. Scrivo questo post dopo una giornata di permesso buttata via, letteralmente, perché il mio medico di famiglia aveva sbagliato a segnare delle analisi che avevo bisogno di fare.

Gli avevo chiesto di segnarmi, cortesemente, delle classiche analisi del sangue, essendo da poco passato a una dieta vegetariana, e lui cosa ha fatto? Mi ha segnato quelle delle urine. Non riesco a capire come faccia a sbagliare così spesso, mi chiedo se non ci sia un Mr Hyde da qualche parte, dentro di lui, che lo porta a capire fischi per fiaschi SEMPRE.

Poi il suo studio è un antro dove ci sono minimo 40 gradi in qualsiasi stagione, non ha molto senso dato che, anche con l’aria condizionata accesa d’estate, continua a mancarci il respiro. Ha poi una di quelle sedie ufficio risalente, forse, al dopoguerra: scricchiola in una maniera davvero insopportabile quando si muove, specialmente mentre sta visitando e deve andare a prendere qualcosa alla scrivania, quel rumore è tremendo.

Però devo dire che scrivere post come questi mi aiuta molto a calmare un po’ i nervi, infondo l’importante è che finalmente sono riuscito ad avere la ricetta per le analisi del sangue. Che abbia perso mezza giornata è un dettaglio superfluo, no?

Uomini, che problema

Fra due settimane è il compleanno di un mio carissimo amico di infanzia col quale ho vissuto tantissime esperienze nel corso della mia adolescenza. È un po’ una specie di fratello per me, è veramente una figura importante nella mia vita.

Per questo motivo vorrei regalargli qualcosa di straordinario, il problema è: cosa? Ha tutto, da iPhone a tablet dal nome impossibile da ricordare. Si veste praticamente solo di nero, quindi anche da quel punto di vista la situazione è complicata da gestire. Ecco, ho voluto regalarti una cosa che so che apprezzerai, una bellissima felpa nera senza né un disegno né un marchio né niente, nera come la pece.

Oddio, probabilmente apprezzerebbe anche, ma non mi sentirei soddisfatta io. Non sono mai stata una del team regali-utili-power, ho sempre voluto mettere qualcosa di me per far vedere che sì, mi sono spremuta le meningi per trovare qualcosa, adesso per favore utilizzalo.

Sono arrivata persino a spiare i suoi post vecchissimi di Facebook per vedere se c’era qualche indizio e tra i commenti a un suo post di odio nei confronti del parrucchiere che gli aveva fatto i capelli troppo corti, ho trovato la parolina magica: tagliacapelli. Mi si è illuminata la lampadina in testa come nei fumetti e ho capito finalmente cosa avrei potuto regalargli per stupirlo.

Ho pensato di prendergli un modello di ultima generazione, da abbinare nel pacchetto con una parrucca di quelle da carnevale, per scrivere nel biglietto Fa’ come se fosse il parrucchiere che quella volta ti rovinò i capelli, divertiti. Forse però sembrerei pazza, psicopatica e anche un po’ stalker, ma la faccia che potrebbe fare già me la immagino e sinceramente non ho intenzione di privarmi di una situazione che si prospetta così tanto epica.

Solo che ora si apre un quesito: devo prenderlo col tagliabarba o no? Perché lui va a periodi, ogni tanto la porta lunga, ogni tanto si rasa completamente – di solito per fare fioretti affinché la sua squadra del cuore vinca.

Mamma VS Internet

Stamani mia madre, prima di andare a lavoro, mi ha chiesto se potevo darle una mano per cercare un phon nuovo da comprare su internet. Ho provato a cercare di capire perché non volesse andare in negozio a comprarlo, dato che so quanta dimestichezza ha con il mondo del web: zero. Per insegnarle a usare Facebook sullo smartphone (altro capitolo altrettanto tragico) mi sono serviti due giorni e forse anche qualcosa di più.

Comunque la sua risposta è stata secca: Su internet si spende meno. Ha ragione, non so come faccia a saperlo dato che almeno una volta a settimana va a fare shopping fisico con le amiche o con mio padre, ma ha ragione. Mi sono quindi armato di buona pazienza e ho iniziato a scandagliare siti specializzati in phon e recensioni di prodotti per capire un po’ come muoversi poi insieme per scegliere il migliore non solo di prezzo, ma anche di prestazioni.

Quando è tornata avevo già fatto una cernita dei modelli più indicati, era inutile spendere 150 euro per un phon quando l’unica coi capelli lunghi in casa è lei. Ovviamente mi ha detto No, voglio vederne qualcun altro. Clicca qui che questo mi ispira. Questa frase nel giro di poco è diventata un mantra, abbiamo guardato 9000 modelli a mio avviso tutti uguali (ripeto, l’unica che usa il phon è lei), ho provato a dirle di fare da sé ma mi ha risposto che aveva paura di fare danni. Che danni si possono fare su Amazon o simili?!

La cosa si è protratta per un paio d’ore, alla fine lo ha trovato e l’ha comprato. Anzi, siccome lo ha voluto scegliere da un sito che accettava PayPal, e che stranamente sapeva cosa fosse, ho dovuto pagarlo io. Sto mettendo da parte soldi per comprarmi il telefono nuovo, erano già lì, precisi e pronti a essere spesi per ciò per cui sto lavorando da un bel po’, ma fa niente, sono felice sia soddisfatta e felice del suo acquisto, in fin dei conti.

Compleanno in vista

Rgalo di compleaanoFra pochi giorni è il mio compleanno e sto pensando a che regalo potermi fare. Quasi quasi posso puntare a qualcosa che mi aiuti a buttare giù i chili che ho immagazzinato durante l’anno, in tutto circa 6-7, ma che si vedono bene specialmente nella zona della pancia. Ho una ciambella praticamente e non riesco più a sopportarne la vista.

Sto guardando un po’ cyclette prezzi per farmi un’idea, ho un amico che con questo attrezzo è riuscito a perdere molti chili ma soprattutto ha tonificato tutti i muscoli, questa cosa mi ha dato molta fiducia. Non so però se fissare anche un appuntamento con un nutrizionista o un dietologo, forse potrebbe essere d’aiuto, in effetti, ma mi sembrano soldi un po’ sprecati.

Ho da perdere solo 6-7 kg in fin dei conti, quindi stavo pensando di provare a intraprendere la strada da autodidatta, almeno all’inizio, e vedere come va, se proprio non riesco allora mi rivolgerò a un professionista. Anche un personal trainer male non farebbe, solo che ultimamente mi pare che i prezzi si siano ampiamente ingrossati rispetto all’ultimo che ho ingaggiato, costa più un personal trainer che una cyclette!

Per questo la conclusione è che un attrezzo di questo tipo sia l’ideale per me e per i miei obiettivi, penso di avere abbastanza motivazione per riuscire a portare a termine questo percorso da solo, tonificare un po’ tutto il corpo e dire addio al grasso in eccesso che, anche se non è tantissimo, mi dà fastidio avere e dover portare in giro. Forse potrei abbinare un po’ di corsa, ho un bel parco vicino casa dove vedo sempre persone estremamente atletiche intente ad allenarsi, ho però l’impressione che il running sia una faticaccia.

Vedremo, intanto trovare il modello di cyclette che si adatti alle mie esigenze potrebbe essere già un bel passo avanti!